Vai al contenuto

Catania, Italia · Operativi in tutta Italia

Datacenter ed energia: perché 100 GW di richieste non sono 100 GW di progetti

Torri di raffreddamento e tubazioni di un datacenter

In breve

  • Le richieste di connessione dei datacenter sono passate da circa 30 GW a fine 2024 a oltre 100 GW nel 2026.
  • Terna le considera in gran parte irrealistiche: la stima ricorrente è di 1,5-2 GW verso il 2030.
  • Un progetto solido si riconosce da terreno, titoli, profilo di carico e strategia energetica.

I numeri

Secondo i dati Terna ripresi dalla stampa di settore, le richieste erano circa 30 GW a fine 2024 e 69 GW a fine 2025. Al 31 agosto 2026 risultavano 553 istanze per 101,36 GW. A ottobre i vertici di Terna hanno parlato di oltre 100 GW per quasi 600 iniziative. La distribuzione è molto concentrata: al 31 luglio la sola Lombardia contava quasi 45 GW, circa il 47% del totale.

Il confronto rende l’idea: la stima ricorrente di Terna per il nuovo carico effettivo è di 1,5-2 GW verso il 2030.

Perché così tante richieste

Il punto di connessione è diventato l’asset più scarso del settore. Chiederlo costa poco rispetto al valore che può assumere, e la richiesta può partire anche senza un progetto definito. Il risultato è una coda che include iniziative industriali concrete accanto a prenotazioni di rete, con il rischio di rallentare chi è davvero pronto a costruire.

Cosa distingue un progetto solido

  • Terreno: disponibilità effettiva, destinazione urbanistica compatibile, accessi e fibra.
  • Titoli: percorso autorizzativo chiaro, con le valutazioni ambientali necessarie già impostate.
  • Profilo di carico: potenza giustificata da un utilizzatore o da un piano di commercializzazione, con fasi di crescita realistiche.
  • Raffreddamento: scelte tecnologiche coerenti con clima e disponibilità d’acqua del sito.
  • Rete: soluzione di connessione compatibile con i tempi del progetto.

Dove entrano le rinnovabili

Un datacenter consuma con continuità, mentre solare ed eolico producono secondo le condizioni del momento. Coprire il carico con energia rinnovabile richiede quindi una combinazione di contratti di lungo periodo, tecnologie diverse e, dove ha senso, accumuli. La geografia aggiunge un elemento: le richieste si concentrano al Nord, mentre buona parte del potenziale solare ed eolico è al Sud e nelle isole.

Per questo ha senso affrontare insieme lo sviluppo del sito e quello dell’approvvigionamento energetico, fin dalle prime valutazioni. Per i territori del Mezzogiorno, in particolare, la disponibilità di energia rinnovabile può diventare un argomento di localizzazione.

Stai valutando un progetto?

Dalla due diligence al monitoraggio: raccontaci a che punto sei e vediamo insieme i prossimi passi.

Parliamone

Insights

Continua a leggere